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Australia in fiamme: le informazioni per chi viaggia

“Ci si aspetta che il fumo degli incendi faccia almeno un giro completo intorno al globo, ritornando di nuovo sui cieli dell’Australia”. Lo ha rivelato la Nasa, che sta monitorando tramite satelliti le conseguenze dei roghi che stanno devastando la parte sud-est del Paese, questo comporterà anche un aumento inusuale di temporali dovuti agli accumuli delle nubi che si originano dalle fiamme, con la conseguenza di sviluppare raffiche di vento e fulmini che potrebbero ulteriormente alimentari gli incendi.

Il 14 gennaio, l’Agenzia spaziale europea (Esa) ha condiviso l’immagine dell’Australia scattata da Luca Parmitano, l’astronauta italiano in orbita sulla Stazione spaziale internazionale (Iss).che ha dichiarato “Parlando con i miei compagni di equipaggio, abbiamo realizzato che nessuno di noi ha mai visto incendi di portata così terrificante

Photo Credit : Nasa

 ( FOTO FONTE NASA)

L’enorme problema legato ai roghi è iniziato a settembre e secondo le previsioni fino a febbraio potremmo continuare ad assistere a questo tragico evento.

Da settembre duemila case distrutte e 80mila km quadrati sono andati letteralmente in fumo, oltre un miliardo di animali morti, tra cui migliaia di specie protette, come i koala, a causa degli incendi.

Ci vorranno mesi per risolvere il disastro causato dagli incendi, secondo le autorità, aggiungendo che questo è per il Paese uno degli anni più caldi mai registrati, con punte di 42 gradi raggiunte a metà dicembre, e che ogni volta che la temperatura è salita è contemporaneamente aumentato il pericolo di incendi mortali. 

Ovviamente è strettamente consigliato prima di partire per l’Australia informarsi su quali sono le aree maggiormente impattate da questa sciagura.

  • A Kangaroo Island, attualmente è vietato l’ingresso
  • Sidney e Melbourne gli incendi non sono arrivati, ma la qualità dell’aria è calata decisamente; l’indice attualmente è a 999, quando i rischi per la salute vengono individuati a livelli superiori a 200.
  • L’aeroporto di Sidney opera regolarmente, anche se nei giorni scorsi ha registrato ritardi a causa della scarsa visibilità. 
    Sul fronte delle compagnia aeree, Qantas, Virgin Australia, Air New Zealand e Hawaiian Airlines hanno comunicato che i voli sono operati regolamente. Virgin Airlines, comunque, ha annunciato l’abolizione della tassa per chi decide di cambiare la data del volo. 

L’elenco completo delle aree che presentano maggiori rischi può essere consultato sul sito della NsW Rural Fire service , per comodità vi alleghiamo il link https://www.rfs.nsw.gov.au

Photo Credit: www.qualeenergia.it


Quella che sta combattendo l’Australia è una vera battaglia senza precedenti.

Oltre 8 milioni di ettari di boschi sono bruciati da settembre, con il fumo che ha viaggiato per ben 12mila chilometri fino a raggiungere i cieli di Cile, Argentina e Brasile.

 E’ aumentato vertiginosamente il numero degli animali deceduti. L’allarme è stato lanciato dal Wwf: oltre un miliardo, tra cui migliaia di koala insieme ad altre specie iconiche come “canguri, wallaby, uccelli e la lista purtroppo continua ad allungarsi .

Purtroppo c’è anche da prendere atto che questa strage è legata sicuramente agli incendi, al disboscamento e al cambiamento climatico ma in molte occasioni ha contribuito fortemente anche l’incuria degli uomini. 

Scene che vediamo tutti i giorni dovrebbero farci riflettere perché i mozziconi di sigaretta lanciati dai finestrini delle auto, bruciare rifiuti, accendere dei fuochi per barbecue potrebbero impattare enormemente su un ‘ecosistema fraglie come quello dell’ Australia.

Nel frattempo, sono attive delle raccolte fondi in tutto il mondo che hanno già ottenuto alcuni milioni di dollari. E si sono mobilitate anche le star, tra cui Elton John, che durante un concerto a Sydney ha annunciato che devolverà un milione di dollari. Dalle australiane Nicole Kidman e Kylie Minogue sono arrivati 500mila dollari ciascuna. E tuttavia, per chiudere questo terribile capitolo, lo stesso capo del governo di Canberra ha ammesso che potrebbero volerci “mesi”.

Cosa  possiamo fare noi per aiutare concretamente:

In più come dichiara l’Ente del Turismo Australiano, Tourism Australia, il migliore aiuto per supportare la destinazione è continuare a viaggiare in Australia.

Tutte le foto dell’articolo sono state prese dal web, nei casi in cui non sia citata la fonte vi chiediamo di contattarci per eventuali modifiche /rimozioni.

Grazie

 

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