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Sulle tracce della Sardegna «nascosta» e kids friendly

Avete in programma una vacanza in Sardegna con i vostri bimbi? Sicuramente vi immergerete in un mare stupendo e vedrete spiagge da sogno. Ma l’isola offre anche tante attrazioni culturali e ludiche a misura di famiglia. Per una vacanza non solo di mare, ma anche di conoscenza e di nuove esperienze da vivere con i più piccoli. Qui alcune tips preziose alla scoperta di località «nascoste» e in grado di regalare esperienze uniche e a pochi chilometri da Cagliari e dalle spiagge più famose del Sud della Sardegna, tra cui Villasimius, Costa Rei:

Parc e Museo del Cavallino della Giara:

A Genoni è stato creato un percorso esperienziale ad hoc per le famiglie. In questo piccolo borgo sono presenti il Museo del Cavallino della Giara che racconta, attraverso la collezione di strumenti utilizzati dai «nonni» del luogo, la vita tipica sarda del passato. Al Parc Museo Genoni sono invece conservati, nelle due aree archeologica e paleontologica, reperti ritrovati nel pozzo nuragico di Santu Antine e i fossili più particolari emersi durante gli scavi del geosito Duidduru, che dimostrano la presenza di fondali marittimi in tutto il territorio.

La caratteristica è che i musei organizzano laboratori didattici per intrattenere i bambini: mentre i genitori seguono la visita guidata, i bambini – anche dai 3-4 anni- possono scegliere di rimanere con gli educatori e testare in prima persona il lavoro del paleontologo con strumenti professionali, lavorando su rocce contenenti veri fossili.

Il vicino Parco della Giara ha invece la particolarità di ospitare cavallini in libertà. E’ infatti un’area protetta in cui la Regione Sardegna preserva la specie del cavallino tipico del territorio: un cavallo più piccolo rispetto agli standard che testimonia l’ultima popolazione di cavalli ancora allo stato selvatico nell’Unione Europea. E’ possibile inoltre affittare bici per girovagare piacevolmente in questa grande area verde e selvaggia.

Sardegna in miniatura

E’ il parco per bambini più grande della Sardegna. La sua particolarità è che è un parco didattico e tutte le sezioni hanno scopi educativi. Qui non troverete giostre e spettacoli, ma un planetario con un astrofisico che spiega i pianeti e le stelle, una biosfera con animali e piante esotici e soprattutto, una chicca per gli appassionati, una grande parco dei dinosauri. Quest’ultimo è composto da tanti dinosauri ricostruiti ad altezza naturale: si può passeggiare tra loro ascoltando i loro versi e ammirando i movimenti delle loro facce e delle loro «braccia». Vicino ai dinosauri c’è anche una parte dedicata agli animali dell’era glaciale, con persino dei grandi mammut.

Miniere del Sud Sardegna

Nella parte Sud dell’isola l’attività mineraria ha rappresentato il settore principale dell’economia per molto tempo. Ora le miniere non sono più in funzione e sono state aperte ai turisti con percorsi guidati. Il sito minerario di Porto Flavia a Masua è spettacolare: si possono visitare le gallerie a strapiombo sul mare che permettevano di caricare il materiale direttamente sulle barche. Il percorso è adatto anche ai bambini (i quali saranno ancora più entusiasti quando verrà dato loro il caschetto da mettere i testa). Il paesaggio è unico: davanti al mare l’isolotto di roccia «Pan di Zucchero» regala un panorama mozzafiato. Dalla spiaggetta di fronte si può ammirare un suggestivo tramonto.

Trenino Verde

Sei mai salito su un treno antico? In Sardegna puoi percorrere 4 tratte su carrozze vintage ma funzionanti: Tempio-Palau, Macomer-Bosa  (che costeggia anche il mare), Arbatax-Gairo e Isili-Sorgono. Questi percorsi sono ora turistici (non funzionano come linee di trasporto abituale) ed è consigliato prenotare. I passeggeri sono accompagnati da guide locali e il viaggio prevede soste in alcune stazioni per visitare il territorio e gustare le specialità culinarie locali. 

Alessia Gilardo – Mamma in città www.mammaincitta.it

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