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BAROLO, UN’EMOZIONE UNICA A SUON DI ROCK

Emozione unica! La mia prima volta a Barolo, la patria dell’omonimo vino definito addirittura «il Re dei vini, il vino dei Re», è stata davvero straordinaria. Onestamente spesso ci si aspetta di restare stupiti solo da luoghi esotici, orizzonti lontani, senza pensare alle meraviglie della nostra Bella Italia che ci circondano anche solo a pochi chilometri di autostrada. Arrivare a Barolo vuol dire perdersi nella perfezione dei filari delle viti che incorniciano il paese, osservare il lento andamento della vita di campagna, sentire l’odore della preziosa terra del Monferrato, riempirsi gli occhi e non riuscire a distogliere lo sguardo dalla bellezza del paesaggio.

La prima cosa che colpisce di Barolo è il diverso posizionamento del suo nucleo urbano rispetto a quello dei paesi limitrofi. Il paese è racchiuso infatti in una valletta e si trova adagiato su una specie di altopiano, a forma di sperone, protetto dai rilievi circostanti, disposti a guisa d’anfiteatro.Oggi Barolo è un paese del vino nel vero significato del termine. La presenza del prezioso «nettare degli Dei» si respira infatti a ogni angolo di strada. E il Barolo vino, che non è affatto come tutti gli altri, fa del Barolo paese un po’ una sorta di «luogo sacro» in cui ci si ritrova come in una sorta di pellegrinaggio. Chi conosce queste terre da quando ci è nato racconta il lavoro illuminato che è stato fatto intorno a questa realtà, in grado di far crescere negli anni un’attività turistica che ha garantito un valore aggiunto alla già solida economia locale. Chapeau

Ma quale migliore occasione di visitare questo magnifico paesino se non quella di partecipare al Festival «Collisioni_ Festival Agri rock»?L’edizione 2019 del Festival è stata inaugurato da Eddie Vedderfrontmandei Pearl Jam,con due ore e mezzo di liveda tutto esaurito davvero straordinarie. In una Barolo raggiunta da oltre 8000 persone, il cantante americano ha unito generazioni di fan in uno show intimo che, però, non ha nascosto la sua natura rock facendo emozionare e cantare tutta la piazza. La cornice raccolta delle Langhe sembra essere uno sfondo ideale per Vedder e per tutti i presenti. Probabilmente è stato uno dei concerti più belli che mai visti, la voce suadente dell’artista si fondeva in mezzo ad un fiume eterogeneo fatto di persone di tutte le età: due anziane signore affacciate sul palco dal balcone della loro cucina, uomini sfiniti dal lavoro nelle campagne avvolti nel ritmo rock, giovani, bambini, famiglie, ragazze e ragazzi uniti da una sensazione di libertà e di intimità al tempo stesso. I nostri migliori complimenti agli organizzatori per quanto hanno fatto e per quanto, ne siamo sicuri, riusciranno ancora a fare negli anni a venire nel paesaggio mozzafiato delle Langhe piemontesi, patrimonio dell’UNESCO.

Collisioni Festival

Ed ecco qualche tips per chi ha la possibilità di fermarsi per un week-end lungo:

  1. Visitare il Castello della Volta: la sua meravigliosa posizione non è purtroppo pari al suo attuale stato di conservazione, alquanto decadente. Ma ne vale comunque la pena. Visibile dal paese, è raggiungibile percorrendo la strada che da Barolo porta verso La Morra. Fu costruito nel secolo XII da Manfredo di Saluzzo, discendente da Bonifacio del Vasto. Il suo attuale aspetto decadente, tuttavia, rende molto credibili le diverse leggende che lo circondano. Attualmente è di proprietà di un’azienda vinicola di Barolo.
  2. Percorrere i Sentieri del Barolo: Barolo è il paese di partenza per svariati itinerari lungo sentieri tra i più diversi. Si tratta perlopiù di terreni sterrati e stradine di pertinenza comunale a servizio delle borgate e delle campagne con partenza ed arrivo proprio a Barolo. Quale scegliere? Vi consigliamo di rivolgervi all’Associazione Sportiva Dilettantistica «Barolo Riders & Runners». Nata solo 3 anni fa, lano profitconta già numerosi associati e sostenitori, uniti dall’amore per il proprio territorio, per lo sport e per la vita all’aria aperta. 
  3. Visitare il WiMu, il Museo del vino: il WiMu, il museo del vino più innovativo in Italia, è un viaggio attraverso la cultura e la tradizione del vino. Un percorso disegnato da François Confino, autore di installazioni museali in tutto il mondo, che racconta la relazione millenaria tra il vino e l’uomo. WiMu è anche un omaggio alla storia del castello e agli illustri personaggi che l’hanno abitato. Tra cui gli ultimi marchesi di Barolo, Carlo Tancredi Falletti e sua moglie Giulia di Barolo, e Silvio Pellico, uno dei protagonisti del Risorgimento, che era un bibliotecario qui e la cui stanza studio è ancora intatta.
  4. Fare tappa al Museo dei Cavatappi: si tratta di un museo piccolo e divertente che illustra la storia di questo utensile di uso quotidiano che rappresenta un oggetto di grande ricerca per gli amanti del vino di tutto il mondo.
  5. Per chi invece volesse mangiare (e bere) bene, noi abbiamo provato l’Osteria Rosso Barolo in Via Roma, 16, 12060 Barolo CN. Piatti deliziosi, ravioli del Plin superlativi, brasato ottimo e dolci all’altezza delle aspettative.Ha inoltre una carta dei vini interessante. I  prezzi non sono proprio abbordabili ma noi comunque lo consigliamo vivamente.
  6. Per chi ha voglia di rilassarsi e dedicarsi del tempo di qualità, circondato dai vigneti, consigliamo una giornata alla Spa dell’hotel Il Boscareto Resort & Spa in Via Roddino, 21, 12050 Serralunga d’Alba CN.
Osteria Rosso Barolo

Resort & Spa_ Il Boscareto_

Per chi infine volesse vedere le nostre video review vi consigliamo di seguirci su Instangram: @babyguestofficial. Non vi deluderemo. Promesso! 

Barolo è una bellissima esperienza da tutti i punti di vista: paesaggistico, culinario e musicale. Da non perdere e da ritornarci ogni anno per rivivere queste emozioni in un’atmosfera magica.

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