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Provenza, un viaggio On the Road alla scoperta della vera Francia

Abbiamo tutti un elenco di «viaggi nel cassetto» che avremmo sempre voluto fare la Route des Lavandes in Provenza per me è uno di questi. L’essenza di lavanda inoltre è un ottimo rimedio naturale per rilassare e favorire il sonno.

Quale meta migliore, dunque, quando sei mamma di una piccola nottambula?

La Provenza è un territorio magico da esplorare. Non basterebbe un mese per vedere tutti i paesini dislocati in questa zona nel Sud della Francia, ricca di storia e dalle bellezze naturali uniche conosciuta ai più per le distese a perdita d’occhio di lavanda e girasoli… Ma visto che il tempo a disposizione non è mai troppo, un bel giro si può fare anche in una settimana o se necessario addirittura meno.

Il periodo di massima fioritura della lavanda è luglio, e proprio a luglio ci sono anche diversi festival da visitare dedicati a questo profumatissimo fiore viola, dove ci si perde tra bancarelle con prodotti a base di lavanda, olii essenziali, spettacoli musicali, sfilate, assaggi di specialità gastronomiche e vini locali.

 

Non a caso noi di BabyGuest ci siamo andati proprio ora ma a essere onesti saremmo rimasti lì volentieri a oltranza.

Ergo: se avete tempo e voglia un salto anche ad agosto può assolutamente valere la pena. Davvero!

Noi siamo partiti da Milano, con tappa intermedia a Nizza, in direzione festival di Valensole, che è anche quello più conosciuto in Italia e quest’anno tenutosi domenica 15 luglio. Affollata di turisti e di donne vestite con gli abiti della tradizione, la città ci ha accolti facendoci fare un vero e proprio tuffo nel mondo della lavanda e dei suoi tanti utilizzi. Ci sono attività per tutti i gusti: dalle visite gratuite guidate ai campi di lavanda alle dimostrazioni sulla raccolta e distillazione dei fiori, e addirittura voli in elicottero!

 

 

 

Abbiamo dormito a Valensole la notte prima del Festival e passato quindi la giornata perdendoci tra bancarelle, spettacoli e campi fioriti. L’altipiano di Valensole è infatti in assoluto la zona in cui si trovano più distese fiorite, che dipingono il paesaggio con onde dalle tonalità differenti di viola. I colori della lavanda si alternano al giallo dei girasoli e il profumo dell’aria è unico… Questo posto è magico! Come magica è la leggenda della Fata Lavandula. Con occhi azzurri e capelli biondissimi, Lavandula è nata fra le lande selvagge della montagna di Lure. Un giorno decise di cambiare vita e di cercare un nuovo posto dove vivere. Prendendo un libro di paesaggi vide le valli della Provenza, che in quell’epoca erano aride e brulle. Presa dallo sconforto si mise a piangere e le sue lacrime macchiarono di blu le pagine del libro. Per rimediare, Lavandula prese un pezzo di cielo e lo stese sulle lande desolate della Provenza. Da allora in quelle terre deserte iniziarono a prosperare ricche distese di fiori color blu/viola… Ancora oggi poi si dice che le ragazze bionde nate in quelle terre abbiano negli occhi dei pigmenti color lavanda. Per altre info: http://www.valensole.fr/

Nel tardo pomeriggio siamo ripartiti alla volta di Roussillon, nel cuore del Louberon.

La giornata seguente l’abbiamo dedicata alla scoperta del sentiero dell’Ocra, dove sembra di essere su Marte!

Un consiglio: non vestitevi di bianco o di chiaro perché ci si sporca! La passeggiata attraverso le antiche cave di ocra circondate dai boschi ha due differenti percorsi: giallo e rosso che durano, rispettivamente, 30 o 60 minuti. Tantissime tonalità diverse di ocra dipingono il paesaggio dove al centro spicca il massiccio del Luberon. I bambini si divertono decisamente molto… e diventano color ocra. Loro si! Per visitare il sentiero senza ressa è consigliabile partire la mattina presto o all’ora di pranzo. Un’accortezza che dovrebbero avere tutti i visitatori poi è quella di non danneggiare le rocce e di non portarle via, perché come sempre il rispetto per ciò che si visita è la prima regola. Per altre info: http://www.roussillon-en-provence.fr/ocres.html

 

Concluso il nostro coloratissimo trekking ci siamo diretti all’interno del borghetto di Roussillon, che è considerato uno dei villaggi più belli di tutta la Francia. Le case sono coloratissime, ovviamente in diverse tonalità di ocra, e sembra quasi che il paese si fonda con le cave. Qui il tempo sembra essersi fermato: le botteghe, i ristorantini con i fiori, le case con le persiane colorate… sembra di essere sul set di un film! Per ogni luogo magico esiste una leggenda, così anche per la terra del Louberon ce n’è una: la leggenda racconta che questa terra divenne rossastra per il sangue versato con il suicidio della bella Sirmonde, sposa di Raymonde d’Avignone. La fanciulla si gettò dall’alto delle falesie per il dolore, dopo che il marito uccise il suo amante, un giovane trovatore provenzale.

La giornata seguente è stata dedicata a Gordes e ai suoi dintorni. Si tratta di un altro spettacolare paesino arroccato sulla Provenza. Le cose da vedere sono sempre tante ma abbiamo privilegiato la visita all’Abbazia di Senanque, circondata da lavanda in fiore, la Vecchia città di Gordes e il mercato provenzale, che ogni martedì mattina si anima nel centro del paese. Arte, abbigliamento, specialità culinarie locali… Visitare i mercatini dà sempre grosse soddisfazioni! L’Abbazia di Senanque è un passaggio obbligato per chi visita la Provenza, quindi anche in questo caso per non ritrovarsi in metà di mille durante la visita, è consigliabile arrivarci al mattina presto. Per altre info: https://www.senanque.fr/

Verso sera ci siamo spostati a Isle sur la Sorgue, che è stata la nostra ultima tappa in Provenza.

 

 

Anche questa è una città magica e piena di fiori, colori, case con persiane tutte colorate e circondate dall’edera, scorci da fotografare, ristorantini affacciati sull’acqua dei canali, mercati sull’acqua, mercatini dell’antiquariato e negozietti tradizionali. I canali sono navigabili da piccole imbarcazioni dette Nego Chin a fondo piatto che in passato venivano utilizzate anche per il trasporto delle merci. Vedrete le persone che le utilizzano abbassarsi di corsa e sdraiarsi sul fondo della barca per passare anche sotto i ponti più bassi. Ogni tanto qualcuno sbaglia i tempi e cade in acqua, a dire il vero. Ma anche questo fa parte delle attrazioni del luogo! Se vi interessa provare l’esperienza della navigazione c’è una pagina Facebook dedicata dove trovate tutte le informazioni: https://www.facebook.com/nego.chin/. Altro indirizzo utile: https://www.islesurlasorgue.fr/

Il nostro viaggio è terminato qui ma abbiamo già deciso che ritorneremo in Provenza perché quello che abbiamo visto ci ha affascinato moltissimo e soprattutto perché abbiamo ancora parecchio da scoprire.

 

 

 

 

 

 

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