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Crisi convulsiva febbrile

Oggi parliamo di un tema che spaventa moltissimo i genitori perché è un evento inatteso, inaspettato e che ti fa pensare che tuo figlio stia morendo.

Più volte in Pronto Soccorso mi sono arrivati genitori scalzi o in camicia da notte perché, presi dal panico, sono usciti di corsa con il loro bimbo in braccio per raggiungere l’ospedale più vicino.

Per fortuna la crisi convulsiva febbrile è un patologia benigna, che nella maggior parte dei casi non lascia sequele e che, anche se si può ripetere negli anni, tende a scomparire verso i 5 anni di vita.

Vediamo cos’è e come si presenta.

La crisi convulsiva febbrile è caratterizzata da perdita di coscienza associata a modificazioni del tono muscolare (in aumento “ipertono” o in diminuzione ” ipotono”) che possono essere accompagnate da  clonie (movimenti a scosse degli arti superiori o inferiori o di tutti e 4 gli arti), sempre accompagnati da rialzo della temperatura febbrile, in bambini tra i 3 mesi e i 5 anni.

L’evento scatenante la convulsione è sempre la febbre che di solito sale in maniera troppo repentina per cui il nostro sistema neurologico, che è abituato a lavorare tra i 36-37 °C, non riesce così rapidamente a riassettarsi per lavorare ad una temperatura elevata.

E’ molto importante tenere la calma e valutare le caratteristiche della crisi per riuscire ad aiutare il medico che lo visiterà a porre una diagnosi esatta, riuscendo a differenziare tra convulsione febbrile semplice o convulsione febbrile complessa con conseguente atteggiamento diagnostico e terapeutico diverso.

E’ quindi importante che il genitore riesca a calcolare la durata della crisi, di solito di pochi minuti, la manifestazione (perdita di coscienza con scossa dei 4 arti o solo di un parte del corpo, retrovulsione dei bulbi oculari, bava alla bocca etc) e la ripresa dopo la crisi (se presenta pianto, se è assonato, se si protraggono dei deficit neurologici come per esempio la deviazione della rima buccale etc).

La crisi convulsiva semplice è caratterizzata dalla durata <10-15 minuti, presenza di crisi tonico-cloniche generalizzate e assenza di deficit neurologici post episodio critico con elettroencefalogramma (EEG) nella norma.

La crisi convulsiva complessa o atipica invece normalmente ha una durata > 10-15 minuti, ha coinvolgimento spesso solo di un emicorpo, può presentare deficit neurologici post evento critico e può avere delle alterazioni all’EEG.

Dopo il primo episodio di crisi convulsive febbrili gli episodi si posso ripetere, ma le forme benigne di solito scompaiono verso i 5 anni di età.

In ogni caso al primo episodio è sempre bene portare il bambino in Pronto Soccorso dove verranno seguiti gli esami di routine, dove verrà tenuto sotto osservazione o in caso ricoverato e dove verrà tranquillizzato il genitore ed erudito sul da farsi per le future probabili crisi.

Non esiste una terapia specifica per le crisi convulsive specifiche se non quella di abbassare la febbre, curare l’eventuale infezione che sta alla base della febbre, e in caso di recidiva somministrare un microclisma di diazepam da 5 o 10 mg (micronoan) se la crisi dura per più di 3 minuti.

Nelle forme complesse verranno eseguiti ulteriori accertamenti tra cui un ECG, TAC o RMN encefalo e se le forme si ripresentano frequentemente con alterazioni neurologiche, il neurologo pediatra potrà decidere di mettere il bambino in terapia preventiva con farmaci antiepilettici.

TAKE HOME MESSAGE – COSA FARE DURANTE UNA CRISI CONVULSIVA FEBBRILE

  • Cercare di osservare la durata della crisi e le sue caratteristiche
  • Non cercare di fermare o trattenere le scosse
  • Evitare che il bambino si faccia male cadendo
  • Allentare o slacciare i vestiti ed in particolare il colletto
  • Posizionare il bambino su un fianco con la testa “piu in basso” rispetto al corpo; pulire le secrezioni e l’eventuale vomito dalla bocca o dal naso
  • Non forzare l’apertura della bocca, ne introdurvi le dita della mano
  • Non somministrare liquidi o farmaci per via orale
  • In caso di recidiva (quindi per i genitori che hanno già avuto una indicazione medica al possesso del farmaco a domicilio): se la crisi si protrae oltre 2-3 minuti somministrare microclisma di diazepam
  • Valutazione medica sempre alla prima crisi convulsiva febbrile

Dottoressa Elena Calcinai
Medico specialista in Pediatria

Policentro Pediatrico
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