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Avvelenamento: come prevenirlo, come gestirlo

Le nostre abitazioni sono realmente luoghi sicuri? Stando ai dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità relativi agli incidenti domestici possiamo dire di no. Ogni anno circa 3.000 persone ogni 100.000 abitanti si rivolgono al pronto soccorso ospedaliero per infortunio domestico; il tasso medio di accesso risulta più alto per alcuni gruppi età-sesso specifici maggiormente a rischio tra i quali bambini sotto ai 5 anni d’età, soprattutto maschi (8.137 casi ogni 100 mila/anno). In questo articolo focalizzeremo la nostra attenzione sugli avvelenamenti.

Nelle nostre abitazioni si trovano numerose sostanze che se ingerite o inalate possono essere altamente nocive: detergenti di uso comune, farmaci, ma anche cose apparentemente innocue come piante, foglie e bacche.

È di fondamentale importanza evitare che i bambini abbiano accesso a qualsiasi sostanza tossica o ai farmaci e pertanto ricordiamoci sempre alcune regole fondamentali: conservare i prodotti di uso domestico in confezioni riconoscibili e dotate di chiusura di sicurezza, non travasare mai sostanze tossiche in contenitori alimentari e mantenere tutti i farmaci, anche quelli considerati più “innocui”, in luoghi chiusi e non accessibili.

L’ingestione di una sostanza nociva può causare sintomi molto variegati, frequentemente aspecifici e a carico di diversi organi ed apparati; per tale motivo non è sempre immediato porre diagnosi di “avvelenamento da…” se non siamo davanti ad un episodio testimoniato o se non abbiamo dei segni indiretti di un possibile contatto con specifiche sostanze (detersivi trovati senza tappo, armadietti aperti, farmaci fuori dalle confezioni…).

Ma quali sono le regole fondamentali per gestire al meglio un sospetto caso di avvelenamento? Innanzitutto non somministriamo mai “antidoti” o farmaci di nostra iniziativa; spesso i rimedi casalinghi o i “consigli della nonna” non sono efficaci e possono addirittura essere dannosi. Ad esempio è una convinzione comune che dare da bere del latte possa prevenire i sintomi dell’avvelenamento; è invece bene sapere che il latte può addirittura favorire l’assorbimento di alcune sostanze tossiche e quindi non deve essere somministrato se non dopo indicazione medica. E’ anche scorretto procurare il vomito prima di aver consultato un medico o il centro antiveleni, poiché la risalita nelle vie digestive di un prodotto corrosivo potrebbe indurre danni ulteriori alla mucosa.

È quindi fondamentale, anche solo davanti ad un sospetto di avvelenamento, contattare tempestivamente il Centro Antiveleni che fornisce un servizio 24 ore su 24 e che saprà darci tutte le indicazioni per gestire al meglio la situazione.

 

Policentro Pediatrico
Policentro Pediatrico
Policentro Pediatrico è uno studio medico situato nel centro di Milano dedicato all’infanzia. In uno studio accogliente e a misura di bambino lavorano in équipe medici pediatri e specialisti con l’obiettivo di fornire alle famiglie un servizio di qualità in tempi rapidi e costi accessibili. Scoprite i nostri servizi su: www.policentropediatrico.it

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