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Maiorca, itinerario family friendly dall’entroterra rurale al mare cristallino

Ci sono molti modi di visitare un luogo e lo stesso posto visto infinite volte non sarà mai uguale a prima. Queste sono solo due delle poche certezze che ho maturato viaggiando, prima da sola e poi con la mia famiglia. Perché ogni volta che parti non sei mai la stessa persona e ogni volta che viaggi lo fai in maniera differente, condizionata e influenzata da una miriade di fattori che ti regaleranno sensazioni sempre nuove, inaspettate, pure.

 

Quando sono partita per Maiorca, se devo dirti la verità, l’ho fatto molto prevenuta. Certa di trovare al mio arrivo la classica isola spagnola assalita in piena estate dai turisti, caotica, piena zeppa di grandi alberghi, assolutamente ordinaria rispetto alle mete che di solito scelgo e che sono un po’ meno conosciute e battute dalla folla estiva di bagnanti in cerca di quello che per me non è nemmeno lontanamente definibile come vacanza, figuriamoci quella ideale!

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Ma, complice una scelta last minute e la fretta di andare in un qualunque posto pur di cambiare un po’ aria, eccomi catapultata a qui, investita da un vento caldo ed accogliente che mi ha dato il benvenuto non appena scesa dall’aereo: profumo di mare, di terra arsa dal sole, di natura. Sensazioni del tutto inaspettate che mi hanno messo immediatamente di buonumore.

 

Armata della mia guida Lonely Planet, parto all’avventura: un’esplorazione durata una settimana che, credimi, mi ha lasciato a bocca aperta ad ogni tappa facendomi amaramente pentire di avere anche solo pensato cose poco carine di questo delizioso gioiello delle Baleari.

 

Il mio itinerario, dall’entroterra al mare della costa nord-occidentale dell’isola:

 

Durante la mia permanenza mallorchina ho girato l’isola in lungo ed in largo (turistifici inclusi perché è bene farsi un’idea diretta di come funzionano le cose se poi le si deve raccontare, a mio avviso) e le tappe e le esperienze che ho selezionato di seguito per te, sono state tutte provate e vissute in prima persona, per garantirti non solo l’ottima qualità del risultato ma anche per rassicurarti sulla percorribilità e fattibilità dell’itinerario, in una settimana con i tuoi bambini (anche piccolissimi) al seguito, che parte dalle campagne della zona vitivinicola di Felanitx, a est della Serra de Tramuntana, per poi proseguire nel cuore dell’isola tra viste mozzafiato, zone collinari e montuose e parchi con una natura incontaminata come il Parc Natural de S’Albufera, piccoli e caratteristici villaggi a due passi dal mare come Pollenca e Soller e tappe intermedie, come quella a Cap de Formentor, per fotografare coste a picco su un mare cristallino che difficilmente dimenticherai. La storia di questo viaggio si conclude a Palma de Mallorca dove ti suggerirò due esperienze di visita secondo me imperdibili, prima di lasciare l’isola con l’idea di tornarci un giorno, per vivere un altro viaggio con occhi nuovi.

 

Iniziamo? Pronti, partenza, via!

MAIORCA_MULINO

Esperienze da non perdere…

 

  • Visitare (e magari soggiornare!) in una finca, una tradizionale tenuta agricola, della zona rurale di Felanitx per assaporare e vivere in prima persona alcune delle tradizioni locali più famose e gustose dell’isola, tra cui i prodotti agricoli (olio e mandorle per esempio) e il vino ottimo da degustare. Molte tenute offrono la possibilità di visite guidate anche in bicicletta o a cavallo con degustazione di prodotti della fattoria e dei terreni dell’azienda. Una su tutte: Es Fangar, una biofinca che ospita anche un allevamento di cavalli stupendi e nella quale si può pernottare. Assolutamente da non perdere se desideri regalarti un’esperienza davvero autentica! (Info: http://www.es-fangar.com/en/);

 

  • Scattare una foto del panorama mozzafiato che si gode dal Santuari de Sant Salvador, a circa 6 chilometri da Felanitx, che si erge a 510m di altezza e che ospita un Hotel (un tempo monastero) davvero caratteristico in cui ti consiglio di pernottare se ti piace l’idea di concederti un soggiorno di una notte in un luogo davvero originale, da cui si possono ammirare vedute davvero splendide dell’isola. Il telefono non prende alla perfezione qui ma per una notte puoi anche rinunciare alla tecnologia e condividere il tempo in famiglia gustandoti il silenzio e la pace che si respira tra queste mura. Rigenerante! (Info: http://www.santsalvadorhotel.com/);

 

  • Fare birdwatching passeggiando per i sentieri del Parc Natural de S’Albufera, un vero polmone verde inaspettato su un’isola nota per le coste e il sole estivo. Se sei una viaggiatrice mediamente avventurosa, amante della natura e non ti spaventa l’idea di percorrere un sentiero guidato all’interno del parco naturale con marsupio (niente passeggini, meglio evitare) un po’ di repellente naturale per insetti (olio essenziale di citronella in primis) e tanta voglia di respirare a pieni polmoni ascoltando il canto degli uccelli, allora questa tappa fa proprio per te. I tuoi bambini, piccoli e grandi, si divertiranno moltissimo a fare a gara di avvistamento volatili e i percorsi, svolti da guide esperte in tutta sicurezza, non durano più di 1 chilometro, disseminati di rifugi e piccole casette per il birdwatching. Un impegno davvero relativo per un’esperienza che invece regalerà moltissimo!

 

  • Restare senza fiato percorrendo la costa a picco sul mare che ti porta verso Cap de Formentor. La strada per arrivarci è un po’ tortuosa (allarme giallo/rosso se i tuoi bambini soffrono il mal d’auto) e se visiti l’isola in un periodo di alta stagione, la troverai certamente trafficata all’ennesima potenza – un vero peccato perché questo toglie certamente una bella fetta di poesia e di bellezza al luogo – ma ti garantisco che vale la pena soffermarsi a visitarlo. La veduta dal Mirador de Sa Creueta è favolosa e il profumo di mare con il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli ti faranno dimenticare per un attimo tutte le persone intorno a te che saranno d’aiuto solo per chiedere di scattare una foto di famiglia per immortalare il momento. Un bar panoramico fornito di qualunque ben di Dio ti permetterà di concederti anche una gustosa sosta pic nic prima di tornare all’auto per rimetterti in viaggio;

 

  • Ciondolare lentamente visitando senza fretta e senza mappa (avventurarsi e perdersi ogni tanto fa bene quando sei in vacanza e puoi permetterti di perdere tempo!) alcuni dei villaggi – e delle spiagge – più caratteristici di questa parte dell’isola. Platja de Formentor e Port de Pollenca vi regaleranno attimi di relax e tranquillità in riva al mare, a misura di famiglia ma fuori dalle rotte turistiche più di massa, i villaggi tipici di Biniaraix, Fornalutx, Soller e Deià invece vi accoglieranno invece permettendovi di immergervi nell’anima tradizionale e caratteristica di Maiorca, regalandovi scorci unici ed esperienze coinvolgenti. Una su tutte: il giro in tram che parte dal villaggio di Soller e in 2 chilometri raggiunge Port de Soller, sulla costa. Da qui potete partecipare ad una meravigliosa gita in barca che vi porterà a Sa Calobra, che offre percorsi particolarmente panoramici da poter affrontare sia in bicicletta (impegnativo con i bambini) che in auto (decisamente più comodo nonostante le strade sempre un po’ tortuose). Davvero suggestiva la gita al Monestir de Lluc,interamente visitabile e con foresteria annessa per poter pernottare, vale una gita anche solo per ascoltare i canti del coro che si esibisce al suo interno, fondato più di mezzo secolo fa. Programma l’escursione la domenica mattina resterai sbalordita;

 

  • Percorrere (in auto) la strada panoramica che va da Pollenca a Andratx. I paesaggi sono davvero mozzafiato lungo la Serra de Tramuntana e potrai soffermarti dove più ti piace per fare tappa e visitare i dintorni o programmare un’escursione di trekking non impegnativa (ce ne sono per tutti i gusti) lungo i sentieri creati per permettere agli escursionisti di esplorare la zona, anche in bicicletta. Prepara la gita per tempo, studiati il percorso e munisciti di zaini, portabimbi e cestini da pic nic con abbondante acqua e spuntini gustosi. Trascorrerai una giornata fantastica insieme alla tua famiglia, immersa completamente della natura del posto;

 

  • Salutare l’isola facendo tappa a Palma de Mallorca, una cittadina spesso lasciata in secondo piano dai turisti attratti maggiormente dalle coste mallorchine più che dalla storia e dalla cultura del paese. Se saprai però progettare un itinerario di visita ben strutturato e originale, ti assicuro che Palma ti stupirà. Perditi nei suoi vicoli, visita ciò che più incuriosisce te e i tuoi bambini, lasciati guidare anche dall’istinto e dagli angoli più nascosti o panoramici della cittadina. D’obbligo una visita alla Cattedrale, davvero enorme, bellissima nel suo stile gotico, leggero. Prendi per mano i tuoi bambini (perché non faranno altro che camminare con il naso all’insù!) e portali a vedere l’opera di Miquel Barcelò, nella Capilla del Santisimo: rappresenta la moltiplicazione dei pani e dei pesci, in ceramica, rivisitata dall’artista locale. Semplicemente meravigliosa! (Info visite e biglietti qui: http://www.catedraldemallorca.info/principal/). Altra tappa imperdibile specialmente quando la pancia reclama cibo, il Mercat de l’Olivar, il mercato alimentare cittadino, coperto, dove troverai ogni ben di Dio che la produzione locale possa offrire. Fai tappa al banco dei salumi e acquista Jamon Iberico per tutti. Seconda sosta: il banco del pane. Appostati sulle panchine della piazza esterna, prepara dei panini da urlo e addentali come se non ci fosse un domani. Ti commuoverai per quanto saranno buoni!

 

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Ultime raccomandazioni:

 

  • Munisciti di marsupio, mei tai, fascia o portabimbi: se desidere visitare una Maiorca diversa dal solito sarà necessario poterti muovere insieme ai tuoi bambini in estrema autonomia. I passeggini non ti consentirebbero di raggiungere molti posti tra quelli suggeriti in itinerario, con il rischio di perderti moltissimi scorci ed esperienze assolutamente da provare!
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  • Studia i percorsi escursionistici prima di partire. Viaggiare in modo indipendente richiede preparazione specie quando lo si fa con i bambini al seguito. Questo ti garantirà di prevedere la maggior parte degli imprevisti, di scegliere percorsi praticabili senza troppe difficoltà in base all’età dei più piccoli e alla vostra preparazione sportiva e di evitare rinunce dell’ultimo minuto perché ti sei resa conto che quella gita non fa per voi.
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  • Noleggia un’auto: libertà, indipendenza ed autonomia negli spostamenti, oltre che massima comodità. Questo lo può garantire solo il noleggio di un’automobile che quando si viaggia con i bambini è un mezzo preziosissimo per una serie di motivi che anche tu, da buon genitore, certamente conosci. Inoltre in auto sarà più semplice raggiungere determinate tappe che altrimenti ti sarebbero precluse.
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  • Per pernottare scegli l’autenticità: ti sconsiglio vivamente i grandi alberghi più turistici. L’isola è fornitissima, specialmente nella zona nord, di soluzioni di alloggio confortevoli, di qualità e a basso impatto ambientale. Una finca è la scelta più originale se si vuole trascorrere una vacanza completamente immersi nella cultura, nelle tradizioni e nella vita sociale del posto e tra l’altro fornisce l’autonomia e le comodità di abitare in una casa, a mio avviso la scelta ideale quando si viaggia con i bambini.
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Ultima ma non meno importante risorsa il sito ufficiale del turismo delle isole Baleari, sezione Mallorca, in italiano. Qui (>>> http://www.illesbalears.es/ita/maiorca/home.jsp )  troverai tutte le informazioni dettagliate ed aggiornate per organizzare la tua vacanza con i bambini alla scoperta di questa meravigliosa isola.

 

Buon viaggio!

Deborah Croci
Deborah Croci

Viaggiare con i bambini è come salire su una montagna russa di quelle che quando le guardi fanno una paura pazzesca e poi ci sali sopra e scopri che invece è emozionante e divertente come non mai! Qui troverai nuove idee, ispirazioni e proposte originali per organizzare le tue vacanze family. Fatti guidare dalla spontaneità e dalla magia che solo un viaggio con i bambini può regalarti!

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