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Viaggiare con i bambini: le 3 parole da mettere in valigia

Viaggiare con i bambini: le 3 parole da mettere in valigia

Migliaia di post, articoli, video e cinguettii, in questo periodo dell’anno sono destinati a consegnarci perle di saggezza, conigli e suggerimenti – tutti utilissimi, per l’amor del cielo! – su quale sia la maniera migliore per viaggiare con i bambini senza incorrere in quei piccoli e grandi inconvenienti che rischiano di mettere a dura prova la pazienza e i nervi già provati, di noi poveri e stressati genitori tanto bisognosi di riposo.

I guru del viaggio là fuori si sprecano e non sarò quindi io a scriverti l’ennesimo elenco di ‘meglio se fai così o piuttosto fai cosà’, non oggi, almeno! Già perché questo post non lo voglio dedicare tanto agli oggetti materiali più o meno indispensabili da portare in vacanza con i bambini ma, al contrario, mi piaceva l’idea di parlarti delle parole.

 

Di quelle parole che secondo me troppo spesso sottovalutiamo e che invece, soprattutto quando siamo in vacanza ed abbiamo più tempo da dedicare alle persone e alle cose che contano veramente perché non siamo oberati dagli impegni quotidiani e governati dalla fretta, dovremmo far riemergere dal dimenticatoio, rispolverare e portarle in viaggio con noi per iniziare nuovamente a farne buon uso.

 

Perché?

Beh, perché le 3 parole da mettere in valigia, che ti sto per elencare non sono solo semplici espressioni verbali, ma ti aiuteranno anche a modificare completamente il tuo atteggiamento verso la vacanza stessa e quindi ti permetteranno di goderti al meglio i momenti che trascorri in compagnia della tua famiglia.

 

Partiamo:

 

  1. CURIOSITA’.

Ti sei mai fermata a guardare di nascosto il tuo bambino mentre gioca in giardino o al parco? Hai mai fatto caso alle cose che lo attirano di più? Una formica, una foglia caduta dall’albero, un sasso colorato, un ramo secco. I bambini sono incuriositi inspiegabilmente da oggetti che noi adulti nella maggior parte dei casi non vediamo nemmeno, o addirittura calpestiamo. Sono quelle piccole cose senza alcun valore apparente, nelle quali solo i più piccoli riescono a scorgere una bellezza immensa. Li vedi che se le prendono tra le mani, le girano e le rigirano guardandole da ogni angolazione possibile e poi magari se le mettono in tasca o le posano esattamente dove le avevano trovate per poi passare oltre, soddisfatti quasi come se avessero trovato un preziosissimo tesoro. Prendi un po’ di sana e spontanea curiosità e portala con te quando viaggi insieme alla tua famiglia. Fai una fermata in più anche se non era prevista solo perché quel posto ti piace molto, lasciati guidare dall’istinto e gira a destra anziché a sinistra se il panorama è più bello, impara nuovamente a lasciarti sorprendere dalle piccole cose, quelle più semplici, che incontri lungo la strada perché sono proprio questi attimi che ti regaleranno le scoperte più speciali e che renderanno la tua vacanza indimenticabile;

leggerezza

  1. LENTEZZA

‘Dai, muoviti, è tardi, veloce, non ho tempo’, alzi la mano il genitore che non ha pronunciato durante il corso dell’anno almeno una di queste parole (lo confesso: io tutte e almeno 10 volte al giorno!) . Ma la verità è che i bambini della nostra fretta se ne infischiano e, siamo onesti, non hanno poi tutti i torti a portare avanti, quasi come se non ci sentissero affatto, la loro pacifica e pigra filosofia di vita slow. Noi siamo lì tutti trafelati a correre per casa afferrando borsa, zaino, chiavi, pannolini, documenti, giacche e cappelli a caso e loro imperterriti continuano a mantenere quella calma serafica, quella lentezza esasperante che porta noi grandi all’esaurimento. Ora stai per partire, però e non hai più nessuna ragione per correre, giusto? Quindi prendi questa lentezza e infilala in abbondanza nel tuo bagaglio a mano (non sia mai che si perda durante il viaggio!). Impara dal tuo bambino. Prendi il suo ritmo, fatti guidare da lui. Non tirarlo per farlo andare più veloce, non rispondergli mai che non hai tempo per giocare con lui, non dirgli che sei impegnata e non puoi dargli l’attenzione che ti richiede. Aspetta, fermati, respira: hai tutto il tempo perché in vacanza il tempo non esiste e perché non solo è il tuo bambino che te lo chiede ma anche perché sei tu che ne hai più bisogno, anche se fatichi ad ammetterlo. Lo so, è difficile scendere dalla giostra impazzita dei ritmi serrati quando ci sei sopra da un anno intero, ma vedrai, dopo i primi giorni in cui ti sembrerà di annoiarti tremendamente a ‘non fare niente’, ti accorgerai invece che stai facendo moltissimo: stai dedicando il giusto tempo a te stessa, alle persone che ami, al qui ed ora. Niente ieri, niente domani. Sei in vacanza, muoviti piano.

 

  1. MERAVIGLIA

Quando è stata l’ultima volta in cui ti sei sorpresa a meravigliarti? Mi spiego meglio: se do a mio figlio di 2 anni un palloncino rosso quando meno se lo aspetta, se gli faccio notare un bruco che si muove lento sul muretto di casa, se capisce che da acqua e sapone nascono delle bolle leggerissime che si liberano nell’aria soffiando in un cerchio, beh… spalanca i suoi occhioni immensi e resta incantato a godersi uno spettacolo che in quel momento catalizza tutta la sua attenzione. In poche parole, si meraviglia e lo fa di continuo e per motivi che a noi grandi delle volte sembrano davvero insensati, scontati, incomprensibili. Ora, riesci a rispondere a questa domanda? Provo a indovinare: non te lo ricordi. E non perché tu non abbia avuto ultimamente nulla di cui meravigliarti positivamente, ma semplicemente perché noi adulti, presi dalle mille ‘cose da fare’ abbiamo un po’ scordato come si fa, abbiamo dimenticato di dedicarci a questa pratica favolosa. Da retta a me, allora. Prendi una tonnellata di meraviglia e riempi un intero bagaglio di questa sostanza magica. Quando ti avventuri per il mondo, che sia a due ore da casa tua o in un altro continente, impara a osservare ciò che ti circonda attraverso gli occhi del tuo bambino, cambia prospettiva, sorprenditi, meravigliati, incantati con lui, fatti insegnare come si fa perché in fondo ne siamo tutti sempre stati capaci, solo che ce lo siamo scordati crescendo. Stai attenta, però che la meraviglia è contagiosa, e una volta che ti si è attaccata al cuore, sarà difficile liberarsene.

 

Adesso sei equipaggiata a dovere e sei pronta per partire: vedrai che questa vacanza sarà davvero differente se saprai utilizzare bene queste semplici parole e comprendere il prezioso significato che ciascuna di esse racchiude.

 

E la cosa fantastica è che solo chi viaggia con i bambini può godere di questi esclusivi privilegi. Perché soltanto i più piccoli sono in grado di farci questi tre splendidi doni: curiosità, lentezza, meraviglia. E solo loro sono in grado di ricordarci come si possono praticare al meglio, non solo in viaggio, ma anche nella quotidianità, per apprezzare di più le piccole e grandi bellezze del mondo che ci circonda.

 

Un ultimo suggerimento: condisci queste 3 parole con un pizzico di leggerezza, lascia andare i pensieri, le preoccupazioni, stacca la spina e vedrai che magia!

Deborah Croci
Deborah Croci

Viaggiare con i bambini è come salire su una montagna russa di quelle che quando le guardi fanno una paura pazzesca e poi ci sali sopra e scopri che invece è emozionante e divertente come non mai! Qui troverai nuove idee, ispirazioni e proposte originali per organizzare le tue vacanze family. Fatti guidare dalla spontaneità e dalla magia che solo un viaggio con i bambini può regalarti!

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